Generale 29/mag/2020 | 14:27by chess24 staff

Nakamura, Caruana, So e gli scacchi negli USA

Dal campione del mondo non ufficiale Paul Morphy, all' undicesimo campione mondiale Bobby Fischer, tal triumvirato composto da Hikaru Nakamura, Fabiano Caruana e Wesley So che ha vinto le Olimpiadi 2016, gli USA hanno una ricca storia scacchistica. Sean Robinson ce la fa conoscere meglio, prestando particolare attenzione al ruolo degli immigrati, da Wilhelm Steinitz e Samuel Reshevsky ai piu' moderni Yasser Seirawan e Wesley So. Questo e' il decimo appuntamento con la campagna #HeritageChess , supportata dalla Lindores Abbey Preservation Society.


Paul Morphy in 1859 | photo: Wikipedia

Le regole del primo campionato nazionale americano nel 1857 non prevedevano limiti di tempo. I giocatori potevano pensare a piacimento su ogni mossa. Questo era piuttosto frustrante per Paul Morphy (1837-1884), il vincitore del torneo, poi considerato il primo campione mondiale non ufficiale. A Morphy, un prodigio nato a New Orleans, piaceva giocare velocemente, pensando raramente piu' di qualche minuto per mossa.

Il suo rivale principale, Louis Paulsen (1833-1891), secondo classificato nel torneo, era il suo opposto. Paulsen era un giocatore forte ma lentissimo, anche per gli standard del tempo. Un documento di una sua partita con Morphy indica che Paulsen aveva consumato piu' di quattro ore per eseguire solo sei mosse!.

Andiamo un attimo ai giorni nostri: teoricamente, l'attuale (nonche' 5 volte) campione USA Hikaru “H-Bomb” Nakamura potrebbe giocare 125 partite bullet games mentre aspetta una mossa di Paulsen. Potrebbe essere il proseguimento di una great American tradition. Lo storico degli scacchi Edward Winter evidenzia una vecchia nota sugli scacchi veloci negli USA nell'edizione del febbraio 1898 del British Chess Magazine:

Molti tornei, e partite rapide a cadenza di un minuto a mossa, di recente sono piuttosto popolari in America. Non lo sono ancora in Europa, e speriamo che non succeda,per quanto siano divertenti, e potrebbero migliorare la vista tattica, sono piu' nella natura del gioco dei birilli che dei riflessivi scacchi, e pensiamo che sia una pessima cosa per tornei di qualunque importanza.

Se l' America si merita di essere chiamata la culla degli scacchi bullet e' un dibattito aperto. Di certo c'e' che Nakamura e' il "grande sacerdote" delle bullet. Quando e' in forma, e specialmente quando  Magnus Carlsen non sta giocando, Nakamura e' il miglior giocatore blitz del mondo. Nelle bullet, non c'e' neanche da discutere.Il GM Yasser Seirawan, quattro volte campione americano e contendente al titolo mondiale, ha riassunto lo spettacolare gioco di Nakamura nel 2009:

le sue abilita' nel bullet sono straordinarie, guardarlo giocare e' un' esperienza meravigliosa, a volte strabiliante. E' troppo forte.

Nakamura e l'altro super-GM americano Wesley So,insieme a Fabiano Caruana, rappresentano l'avanguardia degli scacchi americani moderni, una ricca tradizione con i picchi di Morphy e, ovviamente, Bobby Fischer, ancora l'unico americano ad aver vinto il titolo mondiale ufficiale nel 1972. 

Bobby Fischer at the 1960 Olympiad | photo: Wikipedia

La notevole corsa di Fischer include una serie di 20 vittorie consecutive, inclusi dei 6-0 nei match con i GM Mark Taimanov e Bent Larsen. Il coronamento del suo percorso e' arrivato nel 1972 con la vittoria per il titolo mondiale contro Boris Spassky.

La storia di Fischer, che ha messo fine al dominio sovietico, la conosciamo tutti, ma molte altre storie americane si possono paragonare a quelle di Nakamura e So. Entrambi sono immigrati (Nakamura e' nato in Giappone, So nelle Filippine). Le loro storie sono il tema chiave della campagna #HeritageChess, l'hashtag scelto per il secondo torneo del Magnus Carlsen Chess Tour, the Lindores Abbey Rapid Challenge.

Sembra strano pensare a Wilhelm Steinitz (1836-1900), il primo campione mondiale ufficiale, come ad un americano — era un Bohemian, nato a Praga, poi trasferitosi a Vienna, dove e' stato soprannominato “The Austrian Morphy.”

 Steinitz ha vinto il titolo nel 1886, tre anni dopo essersi trasferito in America. Avrebbe poi cambiato nazionalita' ed il suo nome in William. Ha mantenuto il titolo fino a 58 anni, quando ha perso il match con il giovane Emanuel Lasker.

A partire dal 1870, Steinitz ha cambiato drasticamente il suo stile di gioco. Al posto di romantici sacrifici, ora il suo gioco era posizionale e difensivo. I suoi contemporanei, eccetto Lasker, non erano al suo livello di comprensione del gioco.

Harry Pillsbury died at the age of just 33 | photo: Wikipedia

Il regno di Lasker, che e' durato 27 anni, e' stato minacciato da due giocatori americani. Harry Nelson Pillsbury (1872-1906) era uno dei migliori giocatori al mondo. Si e' fatto conoscere in campo internazionale a 22 anni, vincendo il piu' forte torneo del 19esimo secolo: Hastings 1895.

Pillsbury aveva una fantastica memoria ed era molto forte nel gioco alla cieca; aveva imparato le regole a 16 anni, piuttosto tardi per pensare di diventare un forte giocatore. Ad Hastings 1898 ha superato Lasker, Steinitz, Siegbert Tarrasch e Mikhail Chigorin. Era chiaramente sfavorito e sconosciuto ma e' riuscito nell'impresa. Normalmente una persona socievole, durante questo torneo ha preferito un alloggio singolo lontano dagli altri giocatori. Era concentrato, e avrebbe detto: “Voglio starmene tranquillo; e voglio vincere il torneo".

Nel 1896, ha giocato un torneo-match a San Pietroburgo, superando Lasker e Chigorin, ma perdendo da Steinitz. E' arrivato al terzo posto. 

C'erano grandi speranze su di lui. L'America aveva finalmente un nuovo avversario per Lasker. Pillsbury era quindi ambizioso e anche poco interessato al campionato nazionale (U.S. Championship). Ha accettato controvoglia una sfida dal campione nazionale Jackson Whipps Showalter nel 1897, dicendo che in caso di vittoria non avrebbe accettato il titolo (!) — ma poi lo accetto' dopo aver vinto un altro match l'anno successivo.

Frank Marshall | photo: World Chess Hall of Fame

Purtroppo, il match mondiale con Lasker non ebbe mai luogo. Pillsbury cedette ai vizi del fumo e dell'alcool, morendo giovane nel 1906. In 12 partite con Lasker il suo punteggio era (+4 =4 -4). Persa questa occasione, gli scacchi americani potevano sperare in Frank James Marshall.

Marshall, nato nel 1877, era un giocatore d'attacco con un animo da scommettitore. La sua immortal game, giocata nel 1912, e' uno dei sacrifici di donna piu' famosi della storia. Alcuni dei suoi esperimenti di apertura sono ancora attuali, si pensi al gambetto Marshall nella Spagnola.. 

Nel 1904 Marshall vinse il torneo di Cambridge Springs, il primo grande torneo americano del 20esimo secolo. E' arrivato davanti a Lasker, Chigorin, David Janowski, Karl Schlechter, ed il malato Pillsbury, tra gli altri. Nello stesso anno, Marshall divento' per la settima volta campione americano a St. Louis, un secolo prima che questa diventasse l' America’s chess capital.


Marshall's 23...Qg3!! against Stefan Levitsky in 1912 is the move said to have seen the board showered with gold coins
Marshall era quindi il piu' forte giocatore americano. Per confermare il suo primato, nel 1909 gioco' e vinse un match con Showalter.

Non era pero' il piu' forte giocatore al mondo. Lasker distrusse Marshall nel match per il titolo mondiale del 1907. Nel 1909, il futuro campione mondiale Raul Capablanca batte' anch'egli facilmente Marshall.

Marshal divenne comunque una figura importante negli scacchi americani: profilo da attore, inclinazione per i sigari, passione per gli scacchi. Nel 1915, ha fondato assieme ad altri The Marshall Chess Club a New York, una tappa essenziale per i turisti scacchisti in America.

Marshall scrisse:

L'obbiettivo e' quello di creare a New York un luogo centrale per tutti gli amanti degli scacchi, sulla scia del Simpson’s Divan a Londra e del Café de la Regence a Parigi. E' stata una mia idea quella di creare un luogo dove i giovani possano imparare gli scacchi sotto la guida dei migliori maestri della nazione.

Ecco qualche membro del club che e' diventato poi famoso:  Nakamura, Caruana, il cinque volte campione americano Larry Evans, ed il sette volte campione Reuben Fine. Anche il famoso regista Stanley Kubrick e l'artista Marcel Duchamp hanno fatto parte del circolo.

E poi c'e' ovviamente Fischer. Nel 1965, il futuro campione mondiale gioco' il Capablanca Memorial tournament, inviando le mosse all' Havana via telegrafo dal Marshall Chess Club. I tempi erano un po' piu' lenti dei moderni scacchi online: ci volevano cinque minuti per trasmettere ogni mossa . 

Per via della guerra fredda Fischer non poteva giocare di persona; gli USA avevano proibito i viaggi a Cuba. Fischer aveva comnque accettao di giocare a queste strane condizioni. (un ingente rimborso economico aveva aiutato).

Il picco di Marshall arrivo' prima dell'inizio della grande guerra. Sarebbero passati almeno 30 anni prima di vedere un altro americano ai vertici mondiali. Ancora una volta, per merito di un immigrato.

Nato in Polonia nel 1911, Samuel Reshevsky e' uno dei piu' forti giocatori a non essere mai stato campione mondiale. Bambino prodigio, ha imparato a giocare a 4 anni, e a 6 anni gia' si esibiva in simultanee, facendo tours in Europa e in Maerica; La famiglia di Reshevsky si e' poi trasferita negli USA nel 1920.

8-year-old Samuel Reshevsky giving a simultaneous display in France | photo: Wikipedia

Immagini di un piccolo bambino, vestito con una tuta da marinaio che spiega gli scacchi agli adulti, ici introducono nei "Ruggenti anni Venti" — anche se Reshevsky smise di giocare a scacchi per un certo periodo per studiare a scuola. E' ritornato a competere nel 1934, diventando facilmente il piu' forte scacchista americano. Il suo primo successo internazionale e' stato Margate 1935, torneo vinto e vittoria contro Capablanca. 

Il dominio in America di Reshevsky e' continuato per altri 20 anni. Ha vinto sette U.S. Championships. Solo Fischer ne ha vinti di piu'. Per una decade tra gli anni '40 e '50, e' stato tra i migliori giocatori del mondo. Ha avuto le sue chances di vincere il titolo, ma senza successo. Cominciava infatti il dominio dell' URSS, in particolare giocatori come Mikhail Botvinnik e Vasily Smyslov, erano piu' forti di Reshevsky. Nel torneo di Zurigo 1953, Reshevsky e' arrivato secondo a pari merito, con David Bronstein e Paul Keres. Primo e' arrivato il futuro campione mondiale Vasily Smyslov . 

Reshevsky era un commercialista, non e' mai stato uno scacchista professionista e un esperto teorico. Sulla scacchiera si affidava al suo intuito. Scrisse nel 1976:

Di base sono un giocatore posizionale, anche se posso andare all'attacco con precisione e vigore quando c'e' la possibilita'. Il mio stile e' una via di mezzo tra quello di Tal e quello di Petrosian. Non e' troppo aggressivo ne' difensivo. La mia forza consiste nello spirito battagliero, un forte desiderio di vittoria, e una tenace difesa quando sono in svantaggio. Raramente mi scoraggio in una posizione difficile, e non temo nessuno.

Reshevsky aveva pero' il vizio di finire a corto di tempo, un po' come Grischuk ai giorni nostri:

Il mio problema' e' l'utilizzo del tempo. A causa del mio poco studio, uso troppo tempo nell'apertura, quindi ne ho meno per le fasi decisive de mediogico.

Reuben Fine | photo: Wikipedia

E' un errore credere che i giocatori del passato non fossero forti a blitz. Il formato predates the digital age. Lasker era un forte giocatore a cadenza rapide. Capablanca,che comincio' giocando a blitz, era ancora piu' forte. Al Marshall Chess Club c'era un torneo rapid a settimana nel 1920s. Reshevsky era un forte giocatore bltiz,ma il suo rivale Reuben Fine forse lo era ancora di piu'.

Fine, uno psicologo nato nel 1914, ha avuto il suo momento di gloria ad AVRO 1938, condividendo il primo posto con Paul Keres, davanti a Alexander Alekhine, Botvinnik, Reshevsky, Max Euwe e Capablanca. Fine non si sarebbe piu' ripetuto a questi livelli. Si sarebbe poi ritirato dagli scacchi competitivi, ed e' diventato un rinomato autore. Il suo libro piu' famoso, “Basic Chess Endings,” (1941) fu un successo all'epoca.

La fine del regno di Reshevsky coincise con la crescita di Fischer, che ha dominato gli scacchi americani dalla fine degli anni '50 al 1972 . Come Morphy, al quale e' stato spesso paragonato, e' diventato un recluse, tornando brevemente nel 1992 per giocare e rivincere il match con Spassky a Belgrado.

Il suo ritiro porto' alla fine del cosiddetto Fischer Boom, ma giocatori come Walter Browne, Joel Benjamin e Larry Christiansen riempirono il vuoto negli anni '70. Altri giocatori vennero da fuori, seguendo le orme di Steinitz e Reshevsky. Negli anni '70 e '80, ex sovietici come Lev Alburt, Boris Gulko e Roman Dzindzichashvili emigrarono in America, vincendo diversi tornei.


Oltre al loro c'era Yasser Seirawan, nato in Siria, cresciuto a Seattle. Il talento posizionale di Seirawan, sviluppato in un coffeehouse chiamato Last Exit to Brooklyn, gli ha permesso di vincere 4 U.S. Championships ed ha lottato diverse volte per il campionato mondiale. Non e' mai arrivato al top, ma ha vinto diverse partite con Karpov e Kasparov. Seirawan, ottimo commentatore, racconta i suoi duelli con i campioni nel suo best book.

Gli anni '90 hanno visto emergere Gata Kamsky, nato nell' Unione Sovietica, che raggiunto la finale del campionato mondiale Fide nel 1996, perdendo con Anatoly Karpov. Kamsky e' ancora attivo ed e' rimasto un giocatore di buon livello. E' stato 5 volte U.S. Champion, incluese le vittorie consecutive del 2013 e 2014.

Al momento attuale, il futuro degli scacchi americani e' luminoso. I piu' forti giocatori americani sono secondi solo ai russi, stando alle classifiche Fide. La crescente popolarita' degli scacchi online ed a cadenza rapida, specialita' di Nakamura, ha contribuito al processo. Wesley So, partecipante al Lindores Abbey Rapid Challenge, e' un potenziale contendente al titolo mondiale, mentre Caruana e' diventato nel 2018 il primo americano a competere per un titolo mondiale dopo Fischer. Ha pareggiato con Carlsen nelle partite classiche, per poi perdere negli spareggi a cadenza rapida.

Chi prendera' il posto dei 3 attuali top players americani? Solo il tempo lo dira'. Forse sara' il turno di Jeffery Xiong, 19 anni, che sta scalando le classifiche mondiali. O forse un bambino, ancora sconosciuto, sara' il prossimo campione del mondo.

Sean Robinson

Sean Robinson (@seanrobinson1e4) is a journalist, teacher and chess aficionado based in Tacoma, Washington.


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