Generale 23/mar/2021 | 22:14by Giuseppe Tencati

Intervista esclusiva al Presidente della FSI Luigi Maggi

Prima dell'inizio dell'ultimo turno della finale del Magnus Carlsen Invitational, quarta tappa del Meltwater Champions Chess Tour, abbiamo avuto il piacere di avere in esclusiva il Presidente della FSI Luigi Maggi che ha concesso un'intervista di ampio respiro a Matteo Zoldan, trattando temi di attualità come gli scacchi ai tempi del Covid e delineando gli obiettivi futuri della Federazione. 

Abbiamo anche scoperto di più sulle passioni che lo hanno mosso fin da giovane ad avventurarsi nel mondo degli scacchi, prima come agonista e poi come dirigente.

Il Presidente della Federazione Scacchistica Italiana Luigi Maggi

Luigi Maggi ha sempre avuto un rapporto molto stretto con il mondo dello sport. Le sue grandi passioni, la pallacanestro e gli scacchi, sono sempre state parte integrante della sua vita. A 10 anni iniziava l'attività sportiva nel mondo del basket distinguendosi come promettente playmaker e ha militato negli anni 1977/78 e 1978/79 nel campionato di serie B con ottimi risultati.

L'attività cestistica prima, e lavorativa poi, non gli hanno permesso di partecipare ai tornei di scacchi quanto avesse voluto ma dopo una lunga pausa è tornato frequentare gli ambienti scacchistici accettando di rivestire incarichi istituzionali di rilievo.

Già Presidente del Comitato Regionale del Lazio dal 2013 è stato eletto nel dicembre scorso Presidente della Federazione Scacchistica Italiana.

Durante l'intervista, durata circa un'ora, sono stati trattati diversi temi, riassumiamo qui brevemente alcuni punti salienti.

Quale è stata la difficoltà maggiore di questi primi 100 giorni di presidenza?

Ovviamente la difficoltà maggiore è stata quella di dover navigare a vista. Dal 20 di dicembre stiamo seguendo delle indicazioni governative sovra-istituzionali [sopra la nostra federazione] che dobbiamo seguire tenendo presente che non possiamo chiudere completamente le attività in presenza.  

Quali obiettivi concreti sono stati raggiunti?

Uno tra i tanti è la costituzione del cosiddetto Club Italia con cui intendiamo spostare l'attenzione ai risultati. La federazione, per quanto piccola e con problemi di budget, è abbastanza generosa con i nostri atleti ma nel passato gli incentivi erano distribuiti a pioggia, ora si intende premiare il risultato.

Qual è l'approccio della federazione riguardo il gioco online?

Questo è un periodo straordinariamente complesso, il COVID ha letteralmente massacrato tutte le attività sportive. Negli scacchi siamo riusciti, con uno sforzo, a tenere aperte alcune manifestazioni dove è possibile giocare in presenza ma fortunatamente abbiamo una componente online che consente comunque di praticare e di potersi divertire. Abbiamo una grande tradizione ma dobbiamo essere anche aperti alla novità e non possiamo ignorare le nuove tendenze. Gli scacchi online sono un qualcosa che ormai ha preso una sua strada e ha una sua dignità, dobbiamo imparare a conciliare sia gli eventi in presenza sia gli eventi online. Apriremo un settore sportivo (e-chess) che sarà complementare all'attività che noi svolgiamo abitualmente in presenza e partirà definitivamente il prossimo anno, ci sarà proprio anche un tesseramento diverso, uno per il gioco a tavolino e uno per il gioco online.

Ci sono possibilità di rivedere gli scacchi alle Olimpiadi?

Il Comitato Olimpico Internazionale, vorrebbe introdurre gli e-sports alle olimpiadi e fra questi e-sports ci dovrebbero essere anche gli scacchi pertanto io spero che riusciremo ad arrivare alle olimpiadi se non in presenza perlomeno giocando online.

Il Presidente della FSI si è concesso ai microfoni di chess24 dettagliando la situazione attuale degli scacchi in Italia e disegnando la strada per il futuro.









E' confermata l'intenzione di organizzare il Campionato Italiano a Squadre in Settembre?

Sì, riteniamo che a Settembre ci sarà un netto miglioramento della situazione Covid e abbiamo scadenzato il CIS per la seconda metà di Settembre. I raggruppamenti dal 17 al 19 e il campionato della serie Master dal 20 al 27.

Lavorerete come Federazione per introdurre gli scacchi come materia scolastica?

Dobbiamo riuscire piano piano nel tempo, dimostrando con i fatti, che effettivamente gli scacchi sono quel plus che manca nella scuola. Noi tutti sappiamo il valore straordinario degli scacchi anche come materia interdisciplinare all'interno della scuola, il fatto è che lo sappiamo noi ma ancora è poco. Vorrei tornare a un'idea di formazione degli insegnanti scolastici per sensibilizzarli sul valore degli scacchi ma non è facile.

Qual è il tuo giocatore preferito del passato e del presente?

Ogni giocatore deve essere inquadrato nella propria epoca storica. Io la prima cosa che andai a vedere erano le partite di Capablanca e pertanto diciamo che è rimasta questa affezione però non possiamo non riconoscere che gli attuali top player siano dei giocatori altrettanto straordinari e forse anche più forti e sicuri.

Puoi rivedere l'intervista integrale di Matteo Zoldan al Presidente della FSI Luigi Maggi qui sotto:


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