Generale 19/mag/2020 | 16:43by FM Andrey Terekhov

Daniil Dubov: dalla Russia con furore

Il 24enne Daniil Dubov e' un giocatore il cui impatto sugli scacchi e' maggiore dei suoi risultati fino ad ora. Magnus Carlsenha infatti portato il russo nel suo World Championship team e gli ha dato il merito di alcuni dei suoi esperimenti in apertura. Dubov non e' da sottovalutare nemmeno alla scacchiera, comunque, come ha dimostrato vincendo il 2018 World Rapid Championship. Ha anche battuto Magnus Magnus nel recente Steinitz Memorial, ci riprovera' nel Lindores Abbey Rapid Challenge. FM Andrey Terekhov ci parla della carriera di Dubov come parte della campagna #HeritageChess.

Daniil Dubov | photo: Niki Riga

Daniil Dubov e' nato a Mosca il  18 Aprile 1996 ed e' cresciuto in una famiglia di scacchisti. Suo padre, Dmitry Dubov, era un candidato maestro, e suo nonno, Eduard Dubov, era un famoso arbitro, poi presidente della Moscow Chess Federation.

Daniil ha imparato le regole a 6 anni e si e' iscritto al locale club di scacchi, dove ha conosciuto il suo primo coach, Mikhail Ryvkin. Dopo ha iniziato a lavorare con il IM Vasilij Gagarin. Prima dell'inizio di questo torneo, ho avuto la possibilita' di intervistare Daniil Dubov via email; Daniil ha rivelato che la sua collaborazione con Gagarin continua fino ad oggi:

Vasilij Gagarin e' ancora un mio caro amico e a volte mi aiuta come secondo, e' una persona importante per la mia vita. Mi ha influenzato molto come persona, per esempio stimolandomi ad imparare l'inglese.

Dato che i risultati di Dubov miglioravano, ha anche iniziato a studiare con il  GM Sergey Dolmatov e poi con il GM Sergey Shipov. Dubov ha anche lavorato con Alexander Morozevich (Dubov ricorda con piacere le infinite sessioni di blitz tra di loro) e poi anche con Boris Gelfand –un' invidiabile lista di coaches che ha contribuito a formare il suo inimitabile stile. Ho chiesto a Dubov chi tra i suoi allenatori lo abbia influenzato maggiormente:

Domanda difficile. Non so chi di loro mi abbia influenzato di piu', ma e' stato interessante lavorare con ognuno di loro... Mi hanno fatto capire che gli scacchi sono un gioco complesso e che ci sono molti modi di intendere gli scacchi. Sasha [Morozevich] e Boris [Gelfand] sono persone totalmente diverse, nella vita e negli scacchi,ma sono entrambi forti giocatori! Questo significa che per migliorare il mio gioco non dovevo imitare qualcuno ma sviluppare il mio stile personale.

In una recente intervista per chess24 Dubov ha detto che si considera l'ultimo prodotto della scuola scacchistica sovietica, dato che e' cresciuto imparando dai giocatori di quell'era. Gli hanno insegnato a leggere i classici e a fidarsi del proprio istinto, piu' che alle analisi dei motori.

Ha anche aiutato il fatto che Dubov sia cresciuto nell'epicentro della vita scacchistica russa,e che la fosse una famiglia di scacchisti. In un'intervista pubblicata su “New in Chess” nel 2019 Dubov riflette sulla sua crescita:

Non conosco tutti i dettagli, ma mio nonno mi ha aiutato ad avere delle opportunita' maggiori. Non ho illusioni sul fatto di essere un self-made man. C'erano persone con condizioni di partenza migliori delle mie, ovviamente, ma io avevo il vantaggio di provenire da una famiglia di scacchisti.

E' interessante che la nostra generazione [quelli nati a meta' anni 90] era molto forte. Basti dire che non ho vinto un singolo campionato giovanile russo! C'era Arseny Shurunov, che ha vinto un European Championship e due o tre Russian Championships. Ho avuto uno score di “-3” o “-4” contro di lui, con una sola mia vittoria. Comunque, lui veniva da Chelyabinsk, dove non 'era una fiorente scena scacchistica, quindi non so neanche se gioca ancora, ma sicuramente non e' diventato un profesisonista. C'e' anche Darsen Sanzhaev da Elista, che ha vinto diversi Russian Championship e mi batteva nettamente. Qualcosa non ha funzionato nemmeno con lui. Potrei andare avanti per molto, era una generazione molto forte! Ne' io ne Vladimir Fedoseev potevamo competere con questi ragazzi, ma eravamo fortunati da poter vivere a Mosca e a San Pietroburgo, quindi il nostro sviluppo non si e' mai fermato. Il mio punto e' che c'erano diversi giocatori promettenti, che pero' non hanno ricevuto il giusto supporto. Io devo ringraziare maggiormente la mia famiglia.

Allo stesso tempo, il padre di Dubov non credeva agli scacchi come ad una professione, ed ha quindi posto degli obbiettivi al figlio. Se Daniil non gli avesse raggiunti, gli scacchi non sarebbero stati la sua carriera. Comunque, Dubov risolse tutti i dubbi diventando Grande Maestro a soli 14 anni.

Nel 2009 Dubov vinse il  “Young Stars of the World” tournament, torneo annuale nella piccola citta' russa di Kirishi che era stato vinto precedentemente da star come Nepomniachtchi e Karjakin. Per alcuni anni Dubov ha giocato nei campionati giovanili a livello nazionale ed europeo,ma si e' velocmente imposto anche nei tornei con gli adulti. Ecco alcuni dei suoi successi:

  • Nel 2012 il sedicenne Dubov finisce secondo nella Russian Higher League e si qualifica per la sua prima Russian Superfinal, che termina con 4 punti su 9, con una sola sconfitta.
  • Nel 2015 ha condiviso il primo posto nel Aeroflot Opencon Ian Nepomniachtchi (il tie-break – il numero di partite con il nero – era in favore di Nepomniachtchi).
  • Nel 2016 Dubov vince la medaglia di bronzo nel World Blitz Championship, confermando la sua forza nelle cadenze veloci.
  • Nel 2017 Dubov ha aggiunto un'altra medaglia di bronzo alla sua collezione, questa volta nella Russian Superfinal.
  • Nel 2018 ha lavorato come secondo di Magnus Carlsen. Questo lavoro ha portato benefici ad entrambi dato che Dubov ha vinto il World Rapid Championship2018! Nel gennaio2020 Dubov made ha giocato nel torneo principale di  Wijk aan Zee, con 7 punti su 13 e quarto posto condiviso.

In un'intervista per “New in Chess” dopo il torneot Dubov menzionava che nell' Aprile 2020 pianificava di scalare il Kilimanjarocon il suo secondo, Alexander Riazantsev, che e' un esperto scalatore. Hanno pero' dovuto cancellare il viaggio per via del coronavirus.

Al posto del Kilimanjaro, Dubov e' partito per Yekaterinburg per commentare il torneo dei candidati. Infattti, Dubov si trova ancora a Yekaterinburg – dopo la fine dei Candidati ha deciso che era meglio rimanere li piuttosto che a Mosca.

Poco prima di questo torneo Dubov ha giocato con successo nel FIDE Online Steinitz Memorial. Ha battuto Magnus Carlsen nel loro primo incontro e ha guidato il torneo dopo i primi 2 giorni, ma alla fine non e' riuscito  a tenere il passo del cmpione mondiale. Comunque, arrivare secondo in un torneo del genere e' un ottimo risultato per Dubov.

“Play like Dubov”

Negli ultimi anni il rating di Dubov negli scacchi classici e' stato attorno ai 2700 – una linea che ha gia' passato diverse volte. Il suo rating classico e' il piu' basso in questo torneo, ma nel rapid e' forte  tanto quanto gli avversari. In quanto ex World Rapid Champion, Dubov e' un giocatore da non sottovalutare.

Daniil was unbeaten in 15 games in the 2018 World Rapid Championship

Ho chiesto a Dubov come mai i suoi risultati sono migliori nel rapid e blitz rispetto ai tornei a tempo lungo:

Mi piacciono tutte le cadenze,ma gli scacchi classici sono piu' importanti per me. Non credo di essere molto piu' forte nel blitz o nel rapid; gli scacchi classici richiedono esperienza e il trovare le mosse migliori, nelle cadenze veloci conta di piu' la visone tattica e l'intuizione.

Mi sembra naturale il fatto che diversi forti giocatori abbiano ottenuto risultati prima nelle cadenze rapide e poi negli scacchi classici. Non parlo solo di Alireza o Hikaru ma anche Magnus ha vinto il World Blitz Championship prima di diventare campione mondiale negli scacchi classici.

Mi servira' ancora tempo per arrivare al top negli scacchi classici ma penso di esserne in grado. Non credo che un giocatore possa essere forte nel blitz e rapid senza esserlo anche a tempo lungo. Quest'ultimo richiede pero' piu' lavoro ed organizzazione.

Dubov e' un “lefty”,sia nella vita (e' mancino) che negli scacchi. Il suo stile di gioco e' cambiato negli anni, ma e' sempre stato speciale. Dieci anni fa, il suo coach GM Sergey Shipov ha paragonato lo stile di Dubov con quello di Petrosian. Oggi Dubov gioca un tipo differente di scacchi- aggressivi ma anticonvenzionali. Ho chiesto a Dubov come e' cambiato il suo stile nel corso degli anni_

Penso che il mio istinto sia quello di giocare aggressivamente, ho pero' avuto alcuni allenatori (compreso Shipov) che preferivano uno stile di gioco piu' solido e mi hanno condizionato in quel senso. Shipov in particolare ha avuto una buona influezna su di me, anche se giocavo ancora la Rauzer come difesa principale con il nero.

Pochi giocatori hanno le capacita' per giocare in modo cosi' fantasioso come fa Daniil. Le sue partite non sono mai noiose, percio' non sarei sorpreso se nei prossimi anni “played like Dubov” entrera' nel lessico scacchistico, come si e' detto  “played like Tal” negli ultimi 60 anni!

Grazie al suo stile attrattivo, le partite di Dubov appaiono regolarmente nelle riviste scacchistiche, anche quando non finisce ai primi posti in classifica. Vediamo alcuni esempi:

Dubov – Svane
European Team Championship, Batumi 2019


Il bianco ha sacrificato una torre ed ora ha appena ripetuto le mosse con Qh3+ seguita da  Qh5+, per guadagnare tempo sull'orologio.

29.Be6+! Kc6?

L'errore decisivo. Il nero doveva eliminare alcuni attaccanti con 29...Qxe6 30.Nxe6 Kxe6, per rimanere in partita. Invece il re nero comincia un viaggio, che si rivelera' essere l'ultimo. Comunque il bianco deve trovare una serie di mosse uniche altrimenti rischia di perdere!

30.Qf3+ Kb5 31.Bxc4+! Ka5 32.Qd5+ Bc5

32...c5 33.b4+ Ka4 34.Ka2,minacciando 35.Qc6 con matto, ed ora:

a) 34...Bd7 non aiuta: 35.Qb7 a5 36.Qxb6+–  
b) Il nero puo' prevenire Qc6+ con 34...Qe8 ma allora il colpo arriva da un altro lato della scacchiera: 35.Ne4!+–

33.b4+ Ka4 34.Qg2!

Botvinnik nei suoi scritti faceva notare come le mosse di donna che vanno all'indietro di molte caselle sono difficili da vedere, ma evidentamente non per Dubov.

34...Bxb4

Mi chiedo se dopo 34...Bf5+ 35.Ka2 Rg6 Dubov avrebbe trovate la mossa 36.Qb7!, oppure avrebbe giocato la piu' umana 36.Bb3+ Kb5 37.a4+ Ka6 (37...Kxb4 38.Qd2#) 38.Bc4+ b5 39.Bc4+ b5 40.Bxb5+ Kb6 41.bxc5+ Qxc5 42.dxc5+ etc.

35.Qc6+ Kxa3

Il culmine dell'attaco del bianco, che si merita un altro diagramma:


36.Bb3!!

L'unica mossa che vince – infatti, tutte le altre perdono: per esempio, 36.Re2? Bd2! 37.Rxd2 Qb4+ 38.Kc2 Bf5+ e all'improvviso e' il nero che attacca.

Nelle sue note alla partita Dubov menziona che ha giocato questa mossa con soli 10 secondi sull'orologio.

36...Bd7

36...Kxb3 portava comunque al matto.

37.Qc1+ Kxb3 38.Qc2+ Ka3 39.Qa2#

Un fantastico finale. Raccomando ai lettori di leggere i commenti di  Dubov sul “New in Chess” (#8/2019) e replay the game from the very beginning. I fuochi d'artifico iniziano alla mossa 8!

Ecco ora un'altra bella partita di Dubov, che mossa giochereste?

Dubov – Giri
FIDE Grand Prix, Moscow 2019


19.0–0–0!

Nei suoi commenti Dubov menziona che questa mossa – o piuttosto l'idea collegata ad essa – era molto allettante, tanto che non ha visto una continuazione piu' forte alla mossa precedente.Poco importa, perche' raramente capita di vedere partite cosi' interessanti ad alti livelli such a beautiful and messy position in a grandmaster game

Dubov e' anche conosciuto per essere un innovatore in apertura. L'esempio piu' recente e' la “Dubov’s Tarrasch,”variante che ha introdotto nella pratica nel 2019 FIDE Grand Prix a Mosca contro Nakamura e poi riproposta in successive partite. Quest'idea e' stata sperimentatta anche da Magnus Carlsen, per due volte nel 2019 World Rapid Championship. Il GM olandese Erwin l’Ami ha recentemente pubblicato a special course on Dubov’s Tarrasch on Chessable. Il dibattito e' aperto.

Pochi giorni fa Daniil ha giocato a blitz game which showcased all aspects of his talent. Comincia con una novita' teorica che porta poi a dei fuochi d'artificio

Mamedyarov - Dubov 
FIDE Online Steinitz Memorial 2020

1.d4 d5 2.c4 e6 3.Nc3 c6 4.e3 Nf6 5.Nf3 Nbd7 6.Qc2 

Posizione gia' vista in piu' di 20,000 partite, secondo il database; probabilmente centinaia di migliaia di volte in partite blitz.E comunque, nessuno aveva mai giocato la mossa scelta da Dubov!

6...a5!? 


Il nero prepara un' espansione sull'ala di donna - dxc4, seguita da b7–b5–b4 e Bb7. In questo caso, a7–a5 sarebbe una mossa utile. 

Curiosamente ho trovato due partite in cui si e' verificata questa posizione... con mossa al nero! In entrambi i casi tramite l'ordine di mosse  4.Qb3 a5!?, con la donna bianca che ritorna in c2.

Nel recap of this game for chess24, GM Pascal Charbonneau ha fatto notare che un altro beneficio di 6...a5 e' di prevenire la mossa favorita da Mamedyarov, 7.g4.Nella main line, 6...Bd6 7.g4,il pedone g7 e' indifeso, e 7...Nxg4 8.Rg1 porta ad una posizione complicata che si addice molto allo stile di Mamedyarov.

7.h3 

L'immediata g2–g4 non funziona, quindi Mamedyarov decide di prepararla. Come vedremo, questo piano pero' gli si ritorcera' contro.

Se il bianco gioca 7.Be2, il nero puo' replicare 7...dxc4 8.Bxc4 b5 e dire di aver guadagnato un tempo. Non e' chiaro quanto sia utile aver giocato a7-a5, la questione e' aperta.

In ogni caso, pochi turni dopo Dubov repeated 6...a5 and Bu Xiangzhi went for this line. La partita e' continuata 9.Be2 Bb7 10.0–0 Rc8 11.Rd1 b4 12.Na4 c5 13.dxc5 Be4!? 14.Qc4 Bd5 15.Qf4 Be7 16.b3? Ne4! All'improvviso il nero minaccia d intrappolare la donna bianca con g7–g5, h7–h5 etc. 17.h4 Bf6 18.Rb1 ed ora il nero poteva portarsi in vantaggio con la complessa 18...Ndxc5 19.Bb5+ Kf8, o con la semplice 18...0–0.

7...Be7 8.g4 dxc4 

Sembra che il nero abbia perso la battaglia per il tempo, ma l'indebolimento della posizione bianca e' piu' importante.

9.Bxc4 b5 10.Bd3 b4 11.Ne4 Nxe4 12.Bxe4 Bb7 

Il nero e' completamente sviluppato, mentre l'alfiere camposcuro del bianco non ha prospettive,ed il re bianco non ha un rifugio sicuro. Questo tipo di posizione e' difficile da difendere in una partita a cadenza classica, in blitz ancora di piu'.

13.Nd2 Rc8 14.a3


14...0–0! 

Una decisione coraggiosa, cedendo un pedone per completare lo sviluppo. 

Il computer insiste che 14...Ba6 o 14...h5 sono migliori, ma dopo averci pensato su per un po',approva anche la mossa della partita. Noi aggiungiamo un punto in piu' per il valore estetico!

15.Bxh7+ Kh8 16.Be4 Ba6 17.Bd3 Bb7 18.Be4 Nf6 

Bb7–a6–b7 sarebbe solo una ripetizione, percio' Dubov cambia piano.

19.0–0?! 

Un altro passo verso l'abisso - permettere all'alfiere b7 di dominare lungo la diagonale costera' al bianco la partita. Mamedyarov era probabilmente preoccupato da 19.Bg2 Ba6, e il cambio degli alfieri e' possibile solo ai termini del nero: 20.Bf1 Bxf1 21.Kxf1 c5 Era comunque il male minore.

19...Nxe4 20.Nxe4 c5!? 

Il motore preferisce  20...f5, che pero' permette 21.Nc5 Bxc5 22.Qxc5 e l'alfiere in b7 e' bloccato. Si scopre che dopo 22...Qh4! i pedoni del bianco sull'ala dire sono molto deboli, nonostante cio' ci sono delle chanche pratiche dopo  23.Qe5 fxg4 24.Qg3 Qxg3+ 25.fxg3 Rxf1+ 26.Kxf1 gxh3. In ogni caso, la linea e' innaturale per una partita blitz.

21.Nxc5 Bxc5 22.dxc5 f5! 23.axb4 Bf3! 

Una mossa classica, bloccando i pedoni. Ora il nero gioca per il matto.


24.Kh2? 

Cercando di prepararsi per Qh4, ma ora arriva un colpo decisivo da un altro lato.

L'unica maniera per rimanere in partita era 24.Qc3! fxg4 25.e4! Qh4 26.Qe5! Difficile da vedere in una blitz!

24...Qc7+ 25.Kg1 fxg4 26.hxg4 Qe7 Threatening Qh4–h1# 27.Qg6 Rf6 White resigned. 

Un capolavoro di Dubov!

Il Personaggio

Dubov e' anche un personaggio fuori dalla scacchiera. Le sue visioni non sono certo politicamente corrette, diciamo che dice sempre o quasi quello che pensa senza grossi problemi.

Uno degli argomenti che lo appassionano e' la lotta al cheating negli scacchi. Cinque anni fa Dubov ha girato un video con il GM Vlad Tkachiev accompagnato da un articolo How I became a cheater, che era una mezza parodia ed un mezzo grido d'allarme. A quel tempo non ha avuto molta popolarita'. Oggi, invece, e' un tema di grande attualita', specialmente nei tornei online.

Dubov non rifugge dal dibattito politico, che riguardi l'Arabia Saudita, o lo stato della Crimea.Questo e' inusuale per un russo. Molti di loro si autocensurano (succede quasi nel subconscio), ma non Dubov.

Gli ho chiesto se questo fatto gli abbia creato dei problemi:

Non penso che sia un grosso problema, anche se a volte qualcuno vorrebbe denunciarmi dopo le mie interviste. Comunque, non mi sono mai spinto troppo oltre, nelle mie dichiarazioni. In generale, ci sono pro e contro di questo approcio, ma prima di tutto,mi sembra naturale dire quello che si pensa- per secondo, credo che sia conveniente sul lungo periodo.

Si puo' essere d'accordo o meno con le sue idee, ma non si puo' non ammirarne l'onesta'.

Piani per il futuro

Alla fine della mia intervista e-mail, ho chiesto a  Daniil Dubov di rispondere ad alcune domande sui suoi piani per il futuro:

Prevedi di scrivere un libro sulle tue migliori partite ? (sono sicuro che sarebbe un successo!)

Sembra troppo presto. Penso che Daniel Naroditsky ha scritto un libro sui finali a 12 anni, ma non mi sento ancora pronto a 24 anni.

Pochi anni fa hai detto in un'intervista che tutti gli scacchisti si possono dividere in due categorie – quelli che sognano di diventare campioni del mondo e quelli che non ci provano piu'. All'eta' di 24 anni, ti consideri ancora nella prima categoria?

Certo! Non credo che perdero' le speranze prima dei 40 anni dopo aver vinto il  World Rapid :) Infatti, non ha molto senso giocare a scacchi solo per soldi. Quindi per ora mi diverto a giocare partite interessanti e a migliorare.

Quali sono i tuoi obbiettivi per i prossimi 2/3 anni? (rating, Candidati etc.)

Non mi importa molto del rating, pero' e' importante per giocare nei supertornei.Il vero obbiettivo e' entrare nei candidati prima o poi, tutto e' subordinato a questo obbiettivo.



FM Andrey Terekhov

Andrey Terekhov e' cresciuto in Russia, ha vissuto in diverse nazioni ed ora risiede a Singapore. I suoi migliori risultati alla scacchiera sono la vittoria del Munich Open (2008), Nabokov Memorial in Kiev (2012) e il secondo posto al Washington Open (2018). E' autore del Two Knights Defense course on Chessable. Negli ultmi anni Andrey ha scritto un libro su Vasily Smyslov. Il primo volume dovrebbe essere pubblicato alla fine del 2020.


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